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Scritto da osstrentino   

Delibera n. 1643 del 30-06-2000 proposta da MAGNANI

Attivazione  dei  corsi di formazione per  l'assunzione  di personale  con  figura professionale di Operatore  Socio  -Sanitario  (O.S.S.)  quale figura integrata  dell'Operatore Tecnico  Addetto  all'Assistenza (O.T.A.) e  dell'Operatore Socio  -  Assistenziale (O.S.A) - Ordinamento didattico  ed indirizzi per l'emissione dei bandi di iscrizione.


       Il Relatore comunica, con provvedimento n. 6104 di data 2 luglio 1999, non soggetto  alla  registrazione della  Corte  dei  Conti,  la Giunta provinciale aveva individuato l'esigenza di formare, a    livello    provinciale,   personale   di    assistenza professionalmente preparato ad operare nei vari servizi  di cura  e di assistenza , in grado quindi di intervenire  sia in  ambito  sanitario  sia  socio-assistenziale.  Con  tale provvedimento   è   stato  demandato   all'Assessore   alle Politiche  Sociali  e  alla Salute la costituzione  di  una Commissione  tecnico-scientifica, per la definizione  degli indirizzi  e  del progetto formativo, riservando  quindi  a successivo  atto  l'approvazione del  programma  formativo, comprensivo  dell'ordinamento didattico,  dei  requisiti  e delle  modalità di accesso al corso, del mansionario e  del codice deontologico dell'Operatore Socio - Sanitario.

        La  Commissione predetta, composta  da  qualificati formatori  che  da anni curano la formazione dell'operatore addetto  all'assistenza  (O.T.A.) e  dell'operatore  socio- assistenziale   (O.S.A.),  ha  individuato  le   competenze dell'Operatore  Socio-Sanitario e  l'ordinamento  didattico del  relativo  corso di formazione. Quanto  prodotto  dalla Commissione non rappresenta una mera fusione dei precedenti profili  bensì l'individuazione di un profilo professionale nuovo,  nel  quale  le  abilità  di  entrambi  confluiscono ottimizzate   e   rese  più  efficaci,  in  quanto   meglio rapportate   ai  contesti  che  esprimono  il  bisogno   di assistenza.

        L'Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) così delineato rappresenta  perciò  un profilo assistenziale  polivalente, riferito  ad  un  operatore in grado di  intervenire  nelle situazioni  caratterizzate  dalla  mancanza  di   autonomia psicofisica dell'assistito, con un approccio che privilegia l'attenzione  alla  persona, alle sue esigenze  e  capacità residue.
        All'Operatore  Socio-Sanitario  (O.S.S.)  non  sono "delegate"  delle  attività  proprie  di  altri   operatori sanitari;    l'insieme   delle   competenze   tecniche    e relazionali, quali emergono dal nuovo profilo,  individuano infatti  una  figura specifica in grado  di  esercitare  un efficace ruolo all'interno dell'équipe multidisciplinare  e quindi  di  collaborare  con  le  attività  proprie   degli infermieri  che  sono  così  restituiti  al  proprio  ruolo principe di responsabili del piano assistenziale.
        L'avvio  della  formazione dell'Operatore  Socio  - Sanitario  è  prevista  con l'anno scolastico  2000/2001  e pertanto  a  partire da tale data sono sospesi i  corsi  di formazione per O.T.A. e per O.S.A., assicurando comunque la conclusione dei corsi attivati negli anni precedenti ed  il rilascio dei relativi titoli.

        La Provincia Autonoma di Trento si impegna, tramite apposito  gruppo  di coordinamento nominato  dall'Assessore alle   Politiche  Sociali  e  alla  Salute,  a   promuovere verifiche  in  itinere sull'andamento della  formazione  in questione,  al  fine  di  garantire  uniformità  e  qualità formativa sul territorio provinciale.

        Per  quanto riguarda gli operatori in possesso  del titolo  di  O.T.A. e di O.S.A., sarà cura della Commissione tecnica   suddetta  individuare  i  crediti  formativi   da attribuirsi  a  tali titoli, in relazione  all'acquisizione  ell'attestato   di   qualifica  oggetto   della   presente deliberazione, prevedendo misure compensative in quei  casi in  cui la formazione pregressa risulti insufficiente,  per la  parte sanitaria o per quella sociale, rispetto a quellaprevista per l'Operatore Socio-Sanitario.

        Con  la precedente deliberazione n. 898 di data  14 aprile  2000, non soggetta alla registrazione  della  Corte dei  Conti  ed avente ad oggetto le direttive di competenza della  Giunta  provinciale  concernenti  la  contrattazione collettiva  di  lavoro per il comparto  del  personale  del Servizio    Sanitario   Provinciale,    relativamente    al quadriennio  normativo  1998  -  2001,  è  stato  demandato all'Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale, il compito  di  dare  adeguato  riconoscimento  giuridico   ed economico  alla figura professionale dell'Operatore  Socio- Sanitario, prevista dalla citata deliberazione n. 6641/'99.

       Tutto ciò premesso,

                   LA GIUNTA PROVINCIALE

-  udita la relazione;
-  viste le deliberazioni in premessa citate;
-  a voti unanimi espressi nelle forme di legge,

                      d e l i b e r a

1) di approvare, per le motivazioni espresse in premessa, i  documenti  allegati al presente provvedimento aventi  ad  oggetto:
      -      "OPERATORE   SOCIO-SANITARIO:   INDIVIDUAZIONE  PROFILO  E  COMPETENZE" (allegato 1)  -  "ORDINAMENTO DIDATTICO  DEL CORSO PER OPERATORE SOCIO - SANITARIO"
      (allegato  2), predisposti dalla Commissione  Tecnico scientifica  costituita a seguito della deliberazione  della Giunta provinciale n. 6104/'99,    -     "INDIRIZZI  PER  L'EMISSIONE  DEL   BANDO   PER      L'ISCRIZIONE   AL   CORSO  PER  OPERATORE   SOCIO   -   SANITARIO. ANNO FORMATIVO 2000/2001" (allegato 3), il   quale   rappresenta  documento   di   indirizzo   per  l'emissione, da parte delle singole Scuole, del bando   per l'iscrizione alla formazione in oggetto;

2) di  autorizzare  l'attivazione dei corsi  per  Operatore  Socio-Sanitario,  conformi  al  progetto   di   cui   al  precedente punto, con l'anno formativo 2000/2001;

3) di   sospendere,   con   l'anno  scolastico   2000/2001,  l'attivazione  dei corsi per operatore  tecnico  addetto   all'assistenza (OTA) e per operatore socio assistenziale (OSA)  ed  il  rilascio dei relativi titoli, assicurando  comunque la conclusione dei corsi già programmati le cui  domande  di partecipazione siano state presentate  entro la  data di scadenza prevista e comunque entro quella di  adozione del presente provvedimento;

4) di demandare all'Assessore alle Politiche Sociali e alla Salute la costituzione di un gruppo di coordinamento per  promuovere  verifiche  in itinere  sull'andamento  della  formazione in questione e garantire quindi uniformità  e  qualità formativa sul territorio provinciale;

5) di   trasmettere  copia  della presente   deliberazione  all'Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale, onde consentire alla medesima l'assolvimento del compito  demandatole  mediante il punto 5) del dispositivo  della  precedente deliberazione n. 898/2000;

6) di  dare  atto  che per gli operatori  in  possesso  del  titolo  di  qualifica di O.T.A. o di O.S.A.,  sarà  cura  della Commissione tecnica suddetta individuare, entro il  corrente anno, i crediti formativi da attribuirsi a tali titoli, in relazione all'acquisizione dell'attestato  di  qualifica    oggetto   della   presente   deliberazione,    prevedendo misure compensative in quei casi  in  cui  la  formazione pregressa risulti insufficiente, per la parte  sanitaria  o  per  quella  sociale,  rispetto  a  quella  prevista per l'Operatore Socio-Sanitario;

 

7) di disporre che la presente deliberazione sia pubblicata per   intero  sul  Bollettino  Ufficiale  della  Regione  Trentino Alto Adige.
                         - - - - -
                                               ALLEGATO 1).

"OPERATORE   SOCIO-SANITARIO:  INDIVIDUAZIONE   PROFILO   E COMPETENZE".
   OPERATORE SOCIO - SANITARIO: INDIVIDUAZIONE PROFILO E   COMPETENZE


Premessa
L'operatore socio - sanitario è l'operatore che, a  seguito dell'attestato  di  qualifica  conseguito  al  termine   di specifica   formazione   professionale,   svolge   attività indirizzate a soddisfare i bisogni primari della persona , nell'ambito  delle proprie aree di competenza,  finalizzate al recupero, al mantenimento e allo sviluppo del livello di benessere e di autonomia della persona.
L'operatore  socio - sanitario svolge la sua  attività  sia nel settore sociale che in quello sanitario, nei servizi di tipo   socio   -   assistenziale  e  socio   -   sanitario, residenziali o semiresidenziali, in ambiente ospedaliero  o a  domicilio della persona assistita. Il suo intervento  si caratterizza  nella  sua specificità in  relazione  a  tali contesti, differenziandosi per livelli di responsabilità  e per aree di autonomia.
I   destinatari  degli  interventi  dell'operatore   socio- sanitario  possono  essere: anziani,  minori,  persone  con handicap  fisico o psichico, in stato di disagio sociale  o di  emarginazione, persone con problemi di salute  in  fase acuta, cronica, terminale.
L'operatore  socio  -  sanitario  svolge  la  sua  attività inserito  in  équipe,  in  collegamento  funzionale  e   in collaborazione    con   gli   operatori   professionalmente preposti,  rispettivamente  all'assistenza  sanitaria  e  a quella sociale.
Le  attività dell'operatore socio - sanitario sono  rivolte alla  persona  e al suo ambiente di vita e  di  cura,  sono volte  a  valorizzarne le capacità residue per  rafforzarne l'autostima  e  l'autonomia nel  rispetto  del  diritto  di autodeterminazione,   in   coerenza   con    il    progetto assistenziale  definito dall'équipe del  servizio.  La  sua attività  è  caratterizzata da un  approccio  globale  alle problematiche dell'assistito col quale mantiene un rapporto di  vicinanza  e  di  continuità  che  richiede  specifiche competenze relazionali.

Le  attività  dell'operatore socio - sanitario  afferiscono alle seguenti aree di intervento:

1. interventi di assistenza diretta alla persona;

2. interventi  di  assistenza  alla  persona  di  specifico  carattere sanitario;

3. interventi  di relazione con l'assistito,  la  famiglia,  l'équipe di lavoro;

4. interventi  di  comfort, di igiene e di sicurezza  sugli ambienti di vita, assistenziali e di cura della persona;

5. interventi  di  organizzazione e verifica delle  proprie  attività  nell'ambito della pianificazione del lavoro  e
   di integrazione con altri operatori e servizi.

                   PROFILO DI COMPETENZA

Le  attività  dell'operatore socio -  sanitario  richiedono l'acquisizione di competenze specifiche per  ogni  area  di intervento:
1. competenze di assistenza diretta alla persona;
2. competenze  di  assistenza  alla  persona  di  specifico  carattere sanitario;
3. competenze  di  relazione con la persona  assistita,  la  famiglia, l'équipe.
4. competenze   di  comfort,  di  igiene  e  di   sicurezza  nell'intervento sugli ambienti di vita, assistenziali  e
   di cura, dell'assistito;
5. competenze  di  organizzazione, verifica  delle  proprie  attività  nell'ambito della pianificazione del lavoro  e d'integrazione con altri operatori e servizi;

       COMPETENZE DI ASSISTENZA DIRETTA ALLA PERSONA

L'operatore  socio - sanitario svolge le attività  previste in  questo  ambito  di competenza inserito  in  équipe,  in collegamento  funzionale  e  in  collaborazione   con   gli operatori   professionalmente   preposti,   rispettivamente all'assistenza sanitaria e a quella sociale.
Il  suo intervento si caratterizza nella specificità  e  si differenzia  per livelli di responsabilità e  per  aree  di autonomia  in  rapporto  al livello  di  complessità  della situazione  dell'assistito  e  all'organizzazione  definita nell'ambito del servizio.

Spetta all'operatore socio - sanitario:
1. rilevare le necessita' assistenziali -  rilevare  i  bisogni  assistenziali,  le  risorse  e  le    condizioni di rischio della persona da assistere,  della   sua famiglia e dell'ambiente in cui vive;
-  collaborare  nella valutazione del grado  di  autonomia,  anche attraverso l'uso di griglie predisposte.

2. attuare interventi assistenziali
-  svolgere  attività  finalizzate alla cura  e  all'igiene  personale    e    all'espletamento    delle     funzioni   fisiologiche;
-  stimolare   la   persona  assistita  al  movimento   per  prevenire  rischi  e  conseguenze  da  ridotta  attività  fisica,   garantendo  il  mantenimento  delle   capacità  psicofisiche    e,   se   necessario,   l'aiuto    nella  deambulazione;
-  svolgere attività finalizzate all'apprendimento  e/o  al  mantenimento,  da  parte  dell'assistito,   di   posture   corrette  e di posizioni terapeutiche su indicazione  di  operatori  professionalmente preposti, anche utilizzando  presidi, ausili ed attrezzature;
-  svolgere  attività  finalizzate al  trasferimento  della  persona  assistita  fuori dal letto  utilizzando  ausili   idonei;
-  assistere  e  sorvegliare  le condizioni  della  persona   durante il trasferimento da un servizio all'altro;
-  collaborare  alla  prevenzione dei più  comuni  problemi   della sindrome da immobilizzazione;
-  stimolare ad un' alimentazione equilibrata e corretta;
-  predisporre i pasti;
-  curare  il  comfort ambientale e personale e aiutare  la   persona  ad  alimentarsi nel rispetto delle  indicazioni  dietetiche  e  riferire  le  osservazioni  all'operatore  professionalmente preposto;
-  rilevare i più comuni segni di alterazione delle diverse  funzioni di vita o modificazioni della situazione  della  persona  assistita  e  riferire,  in  tempi  e  modalità  appropriate, agli operatori di competenza;
-  garantire,   durante   ogni  intervento   assistenziale,  sicurezza e comfort;
-  collaborare  alla composizione della salma e  provvedere  al suo trasferimento.

3. valutare gli interventi
-  valutare l'efficacia degli interventi attuati in  ordine  al   raggiungimento  degli  obiettivi  assistenziali  di   competenza, considerando anche il grado di soddisfazione  espresso dalla persona assistita.

           COMPETENZE DI ASSISTENZA ALLA PERSONA  DI SPECIFICO CARATTERE SANITARIO

L'operatore  socio-sanitario  collabora  nella   attuazione delle  seguenti  attività di  assistenza  alla  persona  di carattere  sanitario  che  devono essere  specificate,  per iscritto, nella pianificazione delle cure e nella  relativa documentazione da parte dell'équipe:

-  rilevazione dei parametri vitali;
-  controllo del peso;
-  raccolta  campioni biologici che non richiedono  manovre  invasive;
-  cambio medicazioni e fasciature semplici;
-  preparazione   dell'assistito  e   dei   materiali   per specifiche  procedure medico assistenziali  (cateterismo  vescicale, enteroclisma, campo sterile, prelievo venoso,  medicazioni  complesse  e  altre  procedure  definite  e protocollate a livello del servizio);
-  rilevazione della glicemia e della glicosuria attraverso stick;
-  aiuto per il corretto utilizzo di apparecchi medicali di semplice uso secondo protocollo;
-  aiuto   per   la  corretta  assunzione  della   terapia,  prescritta  e  programmata,  con  la  supervisione   del   personale  sanitario competente (medico  -  infermiere),  esclusa la terapia per via iniettiva (i/m - s/c - e/v).

L'Operatore Socio - Sanitario è altresì in grado di attuare misure  di  primo soccorso e di pronto intervento  che  non abbiano  carattere di invasività: posizione anti - shock  e osizione di sicurezza, tecniche di supporto alle  funzioni vitali   (massaggio   cardiaco   esterno   e   respirazione artificiale),  manovra  di  Heimlich,  tecniche  di   primo soccorso nei traumi e nelle ferite, uso del pallone di Ambu e posizionamento canula di Mayo.

L'Operatore socio-sanitario svolge le attività indicate con la supervisione di un'équipe responsabile di monitorare con continuità  le  condizioni della persona assistita,  in  un contesto  organizzativo dove sono definiti  gli  ambiti  di competenza  e di responsabilità dei vari operatori  e  dove l'integrazione  e  la verifica sono processi  costantemente presidiati da figure di coordinamento.

   COMPETENZE DI RELAZIONE CON LA PERSONA DA ASSISTERE, LA FAMIGLIA, L'ÈQUIPE'.

L'operatore   socio   -  sanitario  attiva   la   relazione professionale come strumento del processo di aiuto messo in atto per consentire alla persona da assistere di mantenere, potenziare, valorizzare le proprie risorse.
Nel  rapporto  operatore - persona assistita, la  relazione richiede,   da  parte  dell'operatore  socio  -  sanitario, competenze nel:

-  collaborare nell'accoglienza della persona e  della  sua  famiglia   per   favorire  il   loro   orientamento   ed  inserimento nei servizi residenziali, nei centri  diurni  e in ospedale;
-  accompagnare   la   persona   non   autosufficiente    e  disorientata per l'utilizzo dei servizi;
-  favorire  il  mantenimento  dei  rapporti  parentali   e  amicali;
-  attuare interventi volti a favorire la vita di relazione  dell'assistito,  tenendo  conto  dei  suoi   bisogni   e   confrontandosi con gli altri operatori del servizio;
-  mettere   in   atto  una  relazione  professionale   con  l'assistito e la famiglia favorevole a creare  un  clima di fiducia e consenso;
-  collaborare  nella relazione di aiuto che  coinvolga  la  persona,  la  famiglia ed altre persone - risorsa  nella  realizzazione  dell'intervento  assistenziale  e   nello sviluppo dell'autonomia;
-  adottare  modalità relazionali orientate al confronto  e  alla  collaborazione con il gruppo di lavoro, con  altri operatori e/o servizi;
-  collaborare e realizzare attività di animazione  rivolte ai singoli e a gruppi.

      COMPETENZE DI COMFORT, DI IGIENE E DI SICUREZZA NELL'INTERVENTO SUGLI AMBIENTI DI VITA, ASSISTENZIALI E DI  CURA DELLA PERSONA DA ASSISTERE.

L'operatore socio-sanitario sa:
-  mantenere  confortevoli gli ambienti di vita e  di  cura della  persona assistita, applicando protocolli definiti dal servizio e, a domicilio, secondo modalità concordate con lo stesso;
-  adottare comportamenti per prevenire le infezioni e  per  promuovere la sicurezza negli ambienti di lavoro;
-  curare il riordino e la pulizia degli ambienti di vita e di  cura  della persona assistita scegliendo  strumenti,  prodotti e metodi secondo procedure concordate;
-  predisporre   e  suggerire  interventi  di   adattamento dell'ambiente alle esigenze dell'assistito per favorirne l'autonomia e garantirne la sicurezza;
-  assicurare   la   pulizia,   la   disinfezione   e    la conservazione  di  utensili, apparecchi,  presidi  usati   dall'assistito e dal personale per fini assistenziali;
-  eseguire tutte le fasi di preparazione del materiale  da inviare  in sterilizzazione e mettere in atto le  misure idonee alla sua corretta conservazione;
-  collaborare nella cura della biancheria e del vestiario;
-  garantire  la raccolta e lo stoccaggio dei  rifiuti  nel  rispetto della normativa vigente;
-  assicurare   il   trasporto  del   materiale   biologico  sanitario secondo protocolli stabiliti.

  COMPETENZE DI ORGANIZZAZIONE, DI VERIFICA DELLE PROPRIE  ATTIVITA' E DI INTEGRAZIONE CON ALTRI OPERATORI E SERVIZI.

L'operatore socio - sanitario sa:

-  attuare gli interventi assistenziali tenendo conto delle  finalità  e degli obiettivi del servizio di appartenenza   valutando,   per  l'area  di  propria  competenza,   gli  interventi più appropriati da proporre;
-  realizzare gli interventi di competenza, perseguendo gli obiettivi   del   piano  assistenziale   elaborato   con  l'équipe;
-  gestire   le   proprie   attività,   secondo   priorità,  utilizzando in modo ottimale le risorse disponibili, nel   rispetto  dei  vincoli  e dei principi  etici  enunciati  negli  orientamenti deontologici dell'operatore socio  -   sanitario;
-  partecipare  attivamente alle  riunioni  del  gruppo  di lavoro e ai momenti formali di passaggio delle consegne;
-  utilizzare  gli  strumenti informativi  in  uso  per  la registrazione/trasmissione  di   informazioni   per   la   continuità assistenziale;
-  utilizzare  metodologie di lavoro comuni con  le  équipe del servizio;
-  segnalare  a  chi  di  competenza i problemi  incontrati durante  la propria attività richiedendo, se necessario,   la  consulenza  e  l'intervento di  altri  operatori  di specifica professionalità;
-  selezionare  le  informazioni  da  riferire  agli  altri operatori dell'équipe perché utili all' inserimento e al   progetto assistenziale;
-  collaborare nelle attività di verifica degli  interventi  di  propria  competenza, in funzione della  qualità  del   servizio;
-  collaborare  alla  definizione  dei  propri  bisogni  di formazione,  partecipare  ai corsi  di  aggiornamento  ,   disponibile  a trasferire innovazioni e cambiamenti  nel  proprio contesto operativo;
-  informare l'utente sulle opportunità offerte dai servizi  del  territorio,  aiutandolo, nel disbrigo  di  semplici   adempimenti burocratici;
-  concorrere,   rispetto  agli  operatori   dello   stesso  profilo, al tutorato dei tirocinanti e dei neoassunti;
-  collaborare    all'organizzazione   di    attività    di  socializzazione   sostenendo  la  partecipazione   degli   utenti  ad  iniziative culturali e  ricreative  sia  sul  territorio che in ambito residenziale.

                 ORIENTAMENTI DEONTOLOGICI

L'operatore  socio  -  sanitario nella realizzazione  degli interventi  di aiuto e supporto alle persone si  ispira  ai seguenti principi deontologici:

Principi
-  L'operatore socio - sanitario svolge la propria attività  rispettando il principio del valore della persona, nella  sua dignità ed unicità.
-  L'operatore socio - sanitario assiste tutte  le  persone  attribuendo   loro   pari   diritto   e   considerazione   indipendentemente    dall'età,    sesso,    nazionalità,  religione,    minorazione   o   da    qualsiasi    altra   caratteristica personale, dalle condizioni economiche  e  sociali, dalle specifiche cause di inabilità e malattia.
-  L'operatore socio - sanitario svolge la propria attività  non  esprimendo giudizi di valore sulle  persone  e  sui  loro comportamenti.

Rapporti con la persona assistita
-  L'operatore  socio  -  sanitario  valorizza  l'autonomia  della  persona, la sua soggettività, la sua capacità  di  prendere  decisioni, la sostiene nell'uso delle  risorse proprie,  la stimola a usufruire delle risorse  sociali,  evitando,   per   quanto   possibile,   l'insorgere   di  condizioni di dipendenza.
-  Assiste  la  persona  non  autosufficiente  utilizzando, qualora  sussista la necessità di tutela  della  persona  stessa,  misure  di controllo solo secondo  prescrizione  medica.
-  Qualora   le   condizioni  psicofisiche  della   persona assistita  lo consentono, l'operatore socio -  sanitario  chiede  il  consenso dell'interessato  all'effettuazione delle prestazioni assistenziali di sua competenza.
-  Informa  la persona delle azioni che svolge, motivandone  le  ragioni,  la  coinvolge nel processo  assistenziale,  tenendo in considerazione quanto da essa manifestato.
-  Osserva il segreto professionale ed il segreto d'ufficio  come   risposta   alla   fiducia   che   l'assistito   e   l'organizzazione/servizio ripongono in lui.

Rapporti con colleghi e altri operatori
-  Rispetto  al  progetto assistenziale l'operatore  socio- sanitario  ha  diritto di essere informato e  coinvolto,  assicurando la riservatezza delle informazioni  relative alla persona.
-  Nella  raccolta, nella gestione e nel passaggio di dati,  si limita a ciò che è pertinente al progetto di aiuto.
-  Garantisce  la continuità assistenziale anche attraverso  l'efficace gestione degli strumenti informativi.
-  Collabora  con  colleghi  e  altri  operatori   di   cui  riconosce   e   rispetta  lo  specifico   professionale,   intrattenendo rapporti improntati a correttezza, lealtà,  condivisione degli obiettivi.
-  Riferisce   a   persona  competente  e/o  ai   superiori qualsiasi    circostanza    che    possa    pregiudicare l'assistenza  o  la qualità delle cure, con  particolare riguardo agli effetti sulla persona.

Rapporti con l'organizzazione di lavoro
-  L'operatore  socio-sanitario ha  il  dovere  di  tenersi aggiornato  professionalmente al fine di  poter  erogare prestazioni assistenziali di qualità.
-  Non accetta compensi o regali di valore.
-  Concorre   alla   piena  applicazione  delle   procedure  assistenziali  e al loro miglioramento in  relazione  al  contesto organizzativo.
-  Assume   la   responsabilità  del  proprio  operato   in  conformità al proprio ruolo professionale tenendo  conto  del  mandato  affidatogli, accettando di  sottoporre  il proprio  operato alla verifica da parte degli  operatori preposti.

                                               ALLEGATO 2).

ORDINAMENTO  DIDATTICO  DEL  CORSO  PER  OPERATORE   SOCIO- SANITARIO.


Il corso di formazione della durata di 1400 ore si articola in:
700   ore  di  tirocinio  da  effettuarsi  presso  Servizio Assistenza Domiciliare, Servizi ospedalieri (ambito  medico e  chirurgico),  R.S.A.,  Case di Riposo,  altre  strutture socio  assistenziali ove si ritenga necessaria la  presenza dell'Operatore Socio-Sanitario.
Il monte ore comprende anche esercitazioni pratiche, visite documentative, incontri di briefing e  de - briefing.
Dovranno  esser  garantite almeno:  60  ore  SAD,  150  ore servizi ospedalieri e 150 ore R.S.A. e/o casa di riposo.
700  ore  di attività didattica teorica, lavori di  gruppo, esercitazioni, seminari esperienziali.
La  struttura teorica del corso è articolata  in  5  moduli generali e in 3 moduli specifici:

N. MODULI GENERALI                         ORE

1  Principi    e    metodi   assistenziali  rivolti  al soddisfacimento dei bisogni  della persona. 150


2  Tecniche  ed  interventi  assistenziali  di   carattere  sanitario  e  di  primo soccorso. 50


3  La    relazione    professionale    con  l'utente, la famiglia e l'équipe.       150


4  Principi   e   tecniche  operative   di  igiene  e  sicurezza negli ambienti  di  vita e di cura. 90


5  Principi       etici,      legislativi,  organizzativi e metodologia del  lavoro  sociale   e   sanitario   nei   diversi   contesti assistenziali. 110


                                       Tot. 550 ore

N.            MODULI SPECIFICI      ORE

1  Principi  di prevenzione ed  educazione  sanitaria   relativi  ai  problemi   di salute a rilevanza epidemiologica. 50


2  Approccio    multidisciplinare     alle problematiche   dell'invecchiamento   e  dell'anziano   nell'attuale    contesto  sociale. 40

3  Orientamenti  per  un  approccio  alle  problematiche   di   emarginazione    e  disagio  sociale, di disagio  psichico, di  dipendenza  e  di  istituzionalizzazione. 60


                                       Tot. 150 ore

                                               ALLEGATO 3).

INDIRIZZI  PER  L'EMISSIONE DEL BANDO PER  L'ISCRIZIONE  AL CORSO  PER  OPERATORE  SOCIO  - SANITARIO.  ANNO  FORMATIVO 2000/2001.
Indirizzi  per  l'emissione del bando per  l'iscrizione  al corso   per   Operatore  Socio-Sanitario.  Anno   formativo 2000/2001.

        Considerato  che gli orientamenti in atto  sia  nel versante  sanitario  che  sociale sono  indicativi  di  una sempre maggiore necessità di integrazione delle prestazioni sociali  e  sanitarie e, considerato che  anche  a  livello nazionale  esiste  l'ipotesi  di  individuare  un   profilo professionale  in  grado  di  intervenire  sia  in   ambito sanitario  che sociale si autorizza, per l'anno  2000/2001, l'attivazione   della   formazione   dell'Operatore   Socio Sanitario,  figura  professionale che integra  gli  attuali profili di O.T.A. e di O.S.A., per almeno 300 posti.

A. Emissione dei bandi e gestione della sperimentazione.

   Il   progetto   sarà   inserito  nei   piani   formativi    provinciali con la denominazione di "Corso di formazione   per Operatore Socio Sanitario".
   Gli  Enti Azienda provinciale per i Servizi Sanitari (di seguito   denominata  anche  Azienda),   Opera   "Armida  Barelli"  di Rovereto ed Istituto Regionale di  Studi  e  Ricerca   Sociale  di  Trento,  ai  quali  è   demandata  l'organizzazione e la gestione dei corsi  di  formazione  in ambito sanitario e socio assistenziale, provvederanno  ad  attivare presso ciascuna sede di corso, le procedure  per  l'emissione  del  bando, tenendo  conto  di  quanto disciplinato nel presente documento.
   Dalla  data  di approvazione dei presenti  indirizzi  ed entro  il  1°  settembre 2000 ciascuna  scuola  provvede all'emissione  del bando, previa intesa  con  i  Servizi referenti  della  Provincia  (Servizio  Attività   Socio Assistenziali   e   Servizio   Attività   di    Gestione  Sanitaria).
   Il  bando,  a cui si dovrà dare idonea pubblicità  anche mediante  giornali,  radio  e  reti  televisive  locali,
   indicherà, tra l'altro:
      1.    il   periodo  di  svolgimento  delle   attività   formative  e la relativa distribuzione in termini  di
      impegno settimanale di frequenza;
      2.   il  numero  complessivo  dei  posti  disponibili   nella  sede  scolastica, tenendo conto di  un  numero   massimo di 30 studenti per classe;
      3.   il numero dei posti riservati (fino a un massimo    pari  al 30%) ai dipendenti a tempo indeterminato  di  Enti  sanitari,  Enti Socio Sanitari o  Assistenziali   pubblici (LP 14/78 art. 18);
      4.   il  giorno, l'ora e la sede di svolgimento della   prova  di  ammissione, nel caso  in  cui  le  domande  pervenute superino i posti disponibili. Alla prova di  ammissione   partecipano  gli  aspiranti  dipendenti,
      qualora   il   numero   sia  superiore   al   massimo programmato per corso.

   Al   fine   di   consentire  modalità   appropriate   di applicazione  e  monitoraggio della  sperimentazione  si ritiene  opportuno garantire un coordinamento permanente tra  i  responsabili  delle  attività  didattiche  delle singole   sedi   di  corso  ed  i  Servizi   provinciali  referenti,  attraverso la Commissione tecnica  istituita   a  seguito  della deliberazione della Giunta provinciale   n. 6104/'99.

  Per   quanto   non   espressamente   disciplinato   dalla   normativa  di  riferimento, si assumono le  disposizioni   previste nel presente documento e nei regolamenti  delle   Scuole,  approvati  ai  sensi dell'art.  8  della  legge   provinciale n. 14/'78 e s.m..

   A  conclusione  della sperimentazione gli  Enti  gestori   trasmetteranno all'Assessorato alle politiche sociali  e   alla  salute  una  relazione  in  ordine  alle  attività  formative   realizzate  con  specifico  riferimento   al   programma dei corsi ed agli esiti conseguiti.

B. Presentazione  delle domande di iscrizione,  modalità  e   termini.

   Per  la  presentazione delle domande di iscrizione  sarà  previsto  un periodo di almeno 30 giorni dalla  data  di  approvazione del bando.
   Gli aspiranti devono presentare domanda, come da modelli   in allegato, entro la data indicata nel bando.
   Nella domanda, gli aspiranti devono dichiarare, sotto la   loro responsabilità:
      1.   il  cognome  e  nome, la data  ed  il  luogo  di      nascita e la residenza;
      2.  la cittadinanza;
      3.     il   possesso   del   diploma   della   scuola      dell'obbligo;
      4.   per  i  dipendenti che chiedono l'iscrizione  su      posto   riservato,   l'inquadramento   nella   pianta      organica come ausiliario o ausiliario specializzato;
      5.   l'indirizzo  di riferimento per ogni  necessaria    comunicazione.

C. Ammissione ai corsi e loro attuazione.

   I requisiti di ammissione per gli esterni:
      1.    età   minima   17  anni  compiuti   alla   data      dell'iscrizione al corso;
      2.   assenza  di minorazioni o malattie  che  possano      impedire  l'esercizio  delle  funzioni  previste  dal     profilo di Operatore Socio Sanitario;
      3.  possesso di diploma di scuola dell'obbligo.

   I requisiti di ammissione per gli interni/dipendenti:
      1.    essere   dipendenti  in  ruolo,  presso   enti,      pubblici di tipo socio/assistenziale o sanitario  con      inquadramento    nella   posizione   funzionale    di      ausiliario o ausiliario specializzato;
      2.   assenza  di minorazioni o malattie  che  possano      impedire  l'esercizio  delle  funzioni  previste  dal    profilo di Operatore Socio Sanitario;
      3.  possesso di diploma di scuola dell'obbligo.

   In  relazione all'ultimo requisito, per eventuali titoli   di  studio  conseguiti all'estero, in  Paesi  non  della   Comunità   europea,  dovrà  essere   prodotta   a   cura   dell'interessato  la  dichiarazione  di   corrispondenza   rilasciata   dall'Ambasciata  Italiana  del   Paese   di   origine.  In carenza di tale documentazione lo  studente   non  potrà  essere  ammesso alle  prove  di  valutazione   finale.

   Spetta  alla scuola che riceve domanda di iscrizione  da  parte  di  un  cittadino extracomunitario  accertare  il   livello di conoscenza della lingua italiana.

   L'ammissione   definitiva   al   corso   è   subordinata   all'esito  favorevole di una visita medica  e  di  esami   diagnostici    al    fine   di   accertare    l'idoneità   psico/fisica   a  svolgere  le  funzioni  previste   dal   profilo  dell'O.S.S.,  da effettuarsi  entro  40  giorni   dall'inizio  del corso. Entro il medesimo periodo  dovrà   inoltre   essere  espresso  il  giudizio   di   idoneità   specifica  da  parte  del  medico  competente   per   lo   svolgimento del tirocinio presso le strutture  sanitarie   ospedaliere  ed extraospedaliere (Dlgs n. 626/94).  Tali   accertamenti non dovranno prevedere alcun onere  per  lo   studente.

   Lo  studente ammesso al corso provvederà inoltre,  prima   dell'inizio  della frequenza a documentare  le  avvenute   vaccinazioni   per   l'accesso  ai  servizi,   sede   di   tirocinio.

D. Esame d'ammissione.

   Qualora  le  richieste di iscrizione siano superiori  al   numero  dei  posti disponibili presso  la  sede  che  ha   indetto  il  bando, l'accesso al corso avviene  mediante   superamento   di  esame  di  ammissione,   appositamente   istituito,  da  svolgersi  presso  la  sede  scolastica.
   All'esame  d'ammissione partecipano anche  i  dipendenti   nel  caso in cui il loro numero ecceda quello dei  posti   riservati. In tal evenienza si procede alla formulazione   di  due graduatorie, una per il personale dipendente  ed   una per gli esterni.

   L'esame  d'ammissione consiste in una prova scritta  con   domande  a  scelta  multipla, quesiti con  soluzione  di   problemi, domande aperte, integrate eventualmente da  un   colloquio   di   natura   informativa   concernente   le   attitudini   e   le  motivazioni  del   candidato   alla   professione cui aspira.

   L'esito   della  prova  sarà  reso  noto  esclusivamente   mediante affissione della graduatoria presso la sede del   corso.   La   pubblicazione  all'albo   ha   valore   di   comunicazione ufficiale agli interessati.

   La   disponibilità  di  posti  liberi  presso  una  sede   formativa   consente   al  candidato   rimasto   escluso   dall'accesso   al  corso  nella  sede   d'elezione,   di   richiedere  l'iscrizione al corso mediante presentazione   d'istanza  presso  altra  sede.  La  Scuola   evade   le   richieste, presentate entro la scadenza individuata  nel   bando, tenendo conto della posizione dei candidati nella   graduatoria  di  provenienza.  A  parità  di   posizione   l'accesso  avviene  in base al criterio  dell'età  dando   precedenza all'aspirante più giovane d'età (art. 2 della   Legge 16 giugno 1998, n. 191).

   I   Servizi  provinciali  competenti  si  riservano   di   valutare  l'opportunità di attivare il corso  presso  la   sede  in cui le iscrizioni non abbiano raggiunto  le  20   iscrizioni. Qualora più sedi non raggiungano  il  numero   minimo  di  iscrizioni richiesto, i Servizi  provinciali   referenti  individueranno la scuola in cui far confluire   gli iscritti alle suddette sedi.

   La   commissione  dell'esame  di  ammissione,   nominata   dall'Ente gestore presso la sede scolastica, è composta,   tenuto  conto  di  quanto disciplinato  dalla  Legge  N.   537/93    per    quanto   riguarda   l'esclusione    dei   rappresentanti  sindacali nell'ambito delle  commissioni
   di concorso, da:
      -    il  responsabile delle attività  didattiche  con      funzioni di presidente;
      -    1  rappresentante  dell'équipe  formativa  della      sede     del corso;
      -   1 rappresentante della Provincia;
      -    1 rappresentante dell'Azienda provinciale per  i      Servizi Sanitari
      -   1 rappresentante degli Enti Socio assistenziali;
      -   1 segretario.

E. Struttura del corso e modalità di frequenza.

   Il  percorso  formativo prevede una durata di  1400  ore
   complessive ripartite in:
      -   700 ore di attività teorica;
      -   700 ore di tirocinio.

   Il  corso  prevede l'obbligo della frequenza.  Non  sono   ammessi  alle  prove di valutazione  finale  coloro  che   abbiano cumulato un numero di assenze superiore  al  10%   del   monte  ore  complessivo.  Eventuali  assenze  sono   giustificabili solo per gravi motivi.

   Il  percorso di tirocinio prevede esperienze nei servizi   di  tipo  socio  -  assistenziale e socio  -  sanitario,   residenziali o semiresidenziali, in ambiente ospedaliero   e  a  domicilio. I dipendenti ammessi su posti riservati   verificano,  con l'Ente di appartenenza, la  possibilità   di  usufruire  di  agevolazioni  per  la  frequenza  del   tirocinio.   Per   la  parte  teorica  potranno   essere   utilizzate   le  150  ore  studio  ed  eventuali   altre   opportunità previste dal contratto di lavoro.

   E'  prevista  la  possibilità, all'atto  dell'ammissione   definitiva,  di  esentare dalla frequenza  di  specifici   moduli   del  programma  curricolare,  i  soggetti   che   documentino  di aver frequentato dei corsi formativi  in   ambito socio sanitario finalizzati al rilascio di titolo   professionale.  A tal fine gli interessati  inoltreranno   domanda, corredata dalle attestazioni dei corsi  di  cui   si  chiede  il riconoscimento, alla Commissione  tecnica   provinciale  di  cui  alla  deliberazione  della  Giunta   provinciale n. 6104/'99 . Non possono avvalersi di  tale   opportunità  coloro che sono in possesso del  titolo  di   O.T.A.  e  di  O.S.A.,  in  quanto  per  tali  operatori   verranno  promossi specifici moduli di  integrazione  al   corso frequentato.

F. Modalità di effettuazione dell'esame finale.

   Al  termine del corso gli allievi sono sottoposti ad una   prova  pratica  e ad una prova teorica  davanti  ad  una   Commissione  esaminatrice,  la  cui  composizione   sarà   definita  con  successivo  provvedimento  della   Giunta   provinciale.

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