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Delibera n. 1643 del 30-06-2000 proposta da MAGNANI
Attivazione dei corsi di formazione per l'assunzione di personale con figura professionale di Operatore Socio -Sanitario (O.S.S.) quale figura integrata dell'Operatore Tecnico Addetto all'Assistenza (O.T.A.) e dell'Operatore Socio - Assistenziale (O.S.A) - Ordinamento didattico ed indirizzi per l'emissione dei bandi di iscrizione.
Il Relatore comunica, con provvedimento n. 6104 di data 2 luglio 1999, non soggetto alla registrazione della Corte dei Conti, la Giunta provinciale aveva individuato l'esigenza di formare, a livello provinciale, personale di assistenza professionalmente preparato ad operare nei vari servizi di cura e di assistenza , in grado quindi di intervenire sia in ambito sanitario sia socio-assistenziale. Con tale provvedimento è stato demandato all'Assessore alle Politiche Sociali e alla Salute la costituzione di una Commissione tecnico-scientifica, per la definizione degli indirizzi e del progetto formativo, riservando quindi a successivo atto l'approvazione del programma formativo, comprensivo dell'ordinamento didattico, dei requisiti e delle modalità di accesso al corso, del mansionario e del codice deontologico dell'Operatore Socio - Sanitario.
La Commissione predetta, composta da qualificati formatori che da anni curano la formazione dell'operatore addetto all'assistenza (O.T.A.) e dell'operatore socio- assistenziale (O.S.A.), ha individuato le competenze dell'Operatore Socio-Sanitario e l'ordinamento didattico del relativo corso di formazione. Quanto prodotto dalla Commissione non rappresenta una mera fusione dei precedenti profili bensì l'individuazione di un profilo professionale nuovo, nel quale le abilità di entrambi confluiscono ottimizzate e rese più efficaci, in quanto meglio rapportate ai contesti che esprimono il bisogno di assistenza.
L'Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) così delineato rappresenta perciò un profilo assistenziale polivalente, riferito ad un operatore in grado di intervenire nelle situazioni caratterizzate dalla mancanza di autonomia psicofisica dell'assistito, con un approccio che privilegia l'attenzione alla persona, alle sue esigenze e capacità residue. All'Operatore Socio-Sanitario (O.S.S.) non sono "delegate" delle attività proprie di altri operatori sanitari; l'insieme delle competenze tecniche e relazionali, quali emergono dal nuovo profilo, individuano infatti una figura specifica in grado di esercitare un efficace ruolo all'interno dell'équipe multidisciplinare e quindi di collaborare con le attività proprie degli infermieri che sono così restituiti al proprio ruolo principe di responsabili del piano assistenziale. L'avvio della formazione dell'Operatore Socio - Sanitario è prevista con l'anno scolastico 2000/2001 e pertanto a partire da tale data sono sospesi i corsi di formazione per O.T.A. e per O.S.A., assicurando comunque la conclusione dei corsi attivati negli anni precedenti ed il rilascio dei relativi titoli.
La Provincia Autonoma di Trento si impegna, tramite apposito gruppo di coordinamento nominato dall'Assessore alle Politiche Sociali e alla Salute, a promuovere verifiche in itinere sull'andamento della formazione in questione, al fine di garantire uniformità e qualità formativa sul territorio provinciale.
Per quanto riguarda gli operatori in possesso del titolo di O.T.A. e di O.S.A., sarà cura della Commissione tecnica suddetta individuare i crediti formativi da attribuirsi a tali titoli, in relazione all'acquisizione ell'attestato di qualifica oggetto della presente deliberazione, prevedendo misure compensative in quei casi in cui la formazione pregressa risulti insufficiente, per la parte sanitaria o per quella sociale, rispetto a quellaprevista per l'Operatore Socio-Sanitario.
Con la precedente deliberazione n. 898 di data 14 aprile 2000, non soggetta alla registrazione della Corte dei Conti ed avente ad oggetto le direttive di competenza della Giunta provinciale concernenti la contrattazione collettiva di lavoro per il comparto del personale del Servizio Sanitario Provinciale, relativamente al quadriennio normativo 1998 - 2001, è stato demandato all'Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale, il compito di dare adeguato riconoscimento giuridico ed economico alla figura professionale dell'Operatore Socio- Sanitario, prevista dalla citata deliberazione n. 6641/'99.
Tutto ciò premesso,
LA GIUNTA PROVINCIALE
- udita la relazione; - viste le deliberazioni in premessa citate; - a voti unanimi espressi nelle forme di legge,
d e l i b e r a
1) di approvare, per le motivazioni espresse in premessa, i documenti allegati al presente provvedimento aventi ad oggetto: - "OPERATORE SOCIO-SANITARIO: INDIVIDUAZIONE PROFILO E COMPETENZE" (allegato 1) - "ORDINAMENTO DIDATTICO DEL CORSO PER OPERATORE SOCIO - SANITARIO" (allegato 2), predisposti dalla Commissione Tecnico scientifica costituita a seguito della deliberazione della Giunta provinciale n. 6104/'99, - "INDIRIZZI PER L'EMISSIONE DEL BANDO PER L'ISCRIZIONE AL CORSO PER OPERATORE SOCIO - SANITARIO. ANNO FORMATIVO 2000/2001" (allegato 3), il quale rappresenta documento di indirizzo per l'emissione, da parte delle singole Scuole, del bando per l'iscrizione alla formazione in oggetto;
2) di autorizzare l'attivazione dei corsi per Operatore Socio-Sanitario, conformi al progetto di cui al precedente punto, con l'anno formativo 2000/2001;
3) di sospendere, con l'anno scolastico 2000/2001, l'attivazione dei corsi per operatore tecnico addetto all'assistenza (OTA) e per operatore socio assistenziale (OSA) ed il rilascio dei relativi titoli, assicurando comunque la conclusione dei corsi già programmati le cui domande di partecipazione siano state presentate entro la data di scadenza prevista e comunque entro quella di adozione del presente provvedimento;
4) di demandare all'Assessore alle Politiche Sociali e alla Salute la costituzione di un gruppo di coordinamento per promuovere verifiche in itinere sull'andamento della formazione in questione e garantire quindi uniformità e qualità formativa sul territorio provinciale;
5) di trasmettere copia della presente deliberazione all'Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale, onde consentire alla medesima l'assolvimento del compito demandatole mediante il punto 5) del dispositivo della precedente deliberazione n. 898/2000;
6) di dare atto che per gli operatori in possesso del titolo di qualifica di O.T.A. o di O.S.A., sarà cura della Commissione tecnica suddetta individuare, entro il corrente anno, i crediti formativi da attribuirsi a tali titoli, in relazione all'acquisizione dell'attestato di qualifica oggetto della presente deliberazione, prevedendo misure compensative in quei casi in cui la formazione pregressa risulti insufficiente, per la parte sanitaria o per quella sociale, rispetto a quella prevista per l'Operatore Socio-Sanitario;
7) di disporre che la presente deliberazione sia pubblicata per intero sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige. - - - - - ALLEGATO 1).
"OPERATORE SOCIO-SANITARIO: INDIVIDUAZIONE PROFILO E COMPETENZE". OPERATORE SOCIO - SANITARIO: INDIVIDUAZIONE PROFILO E COMPETENZE
Premessa L'operatore socio - sanitario è l'operatore che, a seguito dell'attestato di qualifica conseguito al termine di specifica formazione professionale, svolge attività indirizzate a soddisfare i bisogni primari della persona , nell'ambito delle proprie aree di competenza, finalizzate al recupero, al mantenimento e allo sviluppo del livello di benessere e di autonomia della persona. L'operatore socio - sanitario svolge la sua attività sia nel settore sociale che in quello sanitario, nei servizi di tipo socio - assistenziale e socio - sanitario, residenziali o semiresidenziali, in ambiente ospedaliero o a domicilio della persona assistita. Il suo intervento si caratterizza nella sua specificità in relazione a tali contesti, differenziandosi per livelli di responsabilità e per aree di autonomia. I destinatari degli interventi dell'operatore socio- sanitario possono essere: anziani, minori, persone con handicap fisico o psichico, in stato di disagio sociale o di emarginazione, persone con problemi di salute in fase acuta, cronica, terminale. L'operatore socio - sanitario svolge la sua attività inserito in équipe, in collegamento funzionale e in collaborazione con gli operatori professionalmente preposti, rispettivamente all'assistenza sanitaria e a quella sociale. Le attività dell'operatore socio - sanitario sono rivolte alla persona e al suo ambiente di vita e di cura, sono volte a valorizzarne le capacità residue per rafforzarne l'autostima e l'autonomia nel rispetto del diritto di autodeterminazione, in coerenza con il progetto assistenziale definito dall'équipe del servizio. La sua attività è caratterizzata da un approccio globale alle problematiche dell'assistito col quale mantiene un rapporto di vicinanza e di continuità che richiede specifiche competenze relazionali.
Le attività dell'operatore socio - sanitario afferiscono alle seguenti aree di intervento:
1. interventi di assistenza diretta alla persona;
2. interventi di assistenza alla persona di specifico carattere sanitario;
3. interventi di relazione con l'assistito, la famiglia, l'équipe di lavoro;
4. interventi di comfort, di igiene e di sicurezza sugli ambienti di vita, assistenziali e di cura della persona;
5. interventi di organizzazione e verifica delle proprie attività nell'ambito della pianificazione del lavoro e di integrazione con altri operatori e servizi.
PROFILO DI COMPETENZA
Le attività dell'operatore socio - sanitario richiedono l'acquisizione di competenze specifiche per ogni area di intervento: 1. competenze di assistenza diretta alla persona; 2. competenze di assistenza alla persona di specifico carattere sanitario; 3. competenze di relazione con la persona assistita, la famiglia, l'équipe. 4. competenze di comfort, di igiene e di sicurezza nell'intervento sugli ambienti di vita, assistenziali e di cura, dell'assistito; 5. competenze di organizzazione, verifica delle proprie attività nell'ambito della pianificazione del lavoro e d'integrazione con altri operatori e servizi;
COMPETENZE DI ASSISTENZA DIRETTA ALLA PERSONA
L'operatore socio - sanitario svolge le attività previste in questo ambito di competenza inserito in équipe, in collegamento funzionale e in collaborazione con gli operatori professionalmente preposti, rispettivamente all'assistenza sanitaria e a quella sociale. Il suo intervento si caratterizza nella specificità e si differenzia per livelli di responsabilità e per aree di autonomia in rapporto al livello di complessità della situazione dell'assistito e all'organizzazione definita nell'ambito del servizio.
Spetta all'operatore socio - sanitario: 1. rilevare le necessita' assistenziali - rilevare i bisogni assistenziali, le risorse e le condizioni di rischio della persona da assistere, della sua famiglia e dell'ambiente in cui vive; - collaborare nella valutazione del grado di autonomia, anche attraverso l'uso di griglie predisposte.
2. attuare interventi assistenziali - svolgere attività finalizzate alla cura e all'igiene personale e all'espletamento delle funzioni fisiologiche; - stimolare la persona assistita al movimento per prevenire rischi e conseguenze da ridotta attività fisica, garantendo il mantenimento delle capacità psicofisiche e, se necessario, l'aiuto nella deambulazione; - svolgere attività finalizzate all'apprendimento e/o al mantenimento, da parte dell'assistito, di posture corrette e di posizioni terapeutiche su indicazione di operatori professionalmente preposti, anche utilizzando presidi, ausili ed attrezzature; - svolgere attività finalizzate al trasferimento della persona assistita fuori dal letto utilizzando ausili idonei; - assistere e sorvegliare le condizioni della persona durante il trasferimento da un servizio all'altro; - collaborare alla prevenzione dei più comuni problemi della sindrome da immobilizzazione; - stimolare ad un' alimentazione equilibrata e corretta; - predisporre i pasti; - curare il comfort ambientale e personale e aiutare la persona ad alimentarsi nel rispetto delle indicazioni dietetiche e riferire le osservazioni all'operatore professionalmente preposto; - rilevare i più comuni segni di alterazione delle diverse funzioni di vita o modificazioni della situazione della persona assistita e riferire, in tempi e modalità appropriate, agli operatori di competenza; - garantire, durante ogni intervento assistenziale, sicurezza e comfort; - collaborare alla composizione della salma e provvedere al suo trasferimento.
3. valutare gli interventi - valutare l'efficacia degli interventi attuati in ordine al raggiungimento degli obiettivi assistenziali di competenza, considerando anche il grado di soddisfazione espresso dalla persona assistita.
COMPETENZE DI ASSISTENZA ALLA PERSONA DI SPECIFICO CARATTERE SANITARIO
L'operatore socio-sanitario collabora nella attuazione delle seguenti attività di assistenza alla persona di carattere sanitario che devono essere specificate, per iscritto, nella pianificazione delle cure e nella relativa documentazione da parte dell'équipe:
- rilevazione dei parametri vitali; - controllo del peso; - raccolta campioni biologici che non richiedono manovre invasive; - cambio medicazioni e fasciature semplici; - preparazione dell'assistito e dei materiali per specifiche procedure medico assistenziali (cateterismo vescicale, enteroclisma, campo sterile, prelievo venoso, medicazioni complesse e altre procedure definite e protocollate a livello del servizio); - rilevazione della glicemia e della glicosuria attraverso stick; - aiuto per il corretto utilizzo di apparecchi medicali di semplice uso secondo protocollo; - aiuto per la corretta assunzione della terapia, prescritta e programmata, con la supervisione del personale sanitario competente (medico - infermiere), esclusa la terapia per via iniettiva (i/m - s/c - e/v).
L'Operatore Socio - Sanitario è altresì in grado di attuare misure di primo soccorso e di pronto intervento che non abbiano carattere di invasività: posizione anti - shock e osizione di sicurezza, tecniche di supporto alle funzioni vitali (massaggio cardiaco esterno e respirazione artificiale), manovra di Heimlich, tecniche di primo soccorso nei traumi e nelle ferite, uso del pallone di Ambu e posizionamento canula di Mayo.
L'Operatore socio-sanitario svolge le attività indicate con la supervisione di un'équipe responsabile di monitorare con continuità le condizioni della persona assistita, in un contesto organizzativo dove sono definiti gli ambiti di competenza e di responsabilità dei vari operatori e dove l'integrazione e la verifica sono processi costantemente presidiati da figure di coordinamento.
COMPETENZE DI RELAZIONE CON LA PERSONA DA ASSISTERE, LA FAMIGLIA, L'ÈQUIPE'.
L'operatore socio - sanitario attiva la relazione professionale come strumento del processo di aiuto messo in atto per consentire alla persona da assistere di mantenere, potenziare, valorizzare le proprie risorse. Nel rapporto operatore - persona assistita, la relazione richiede, da parte dell'operatore socio - sanitario, competenze nel:
- collaborare nell'accoglienza della persona e della sua famiglia per favorire il loro orientamento ed inserimento nei servizi residenziali, nei centri diurni e in ospedale; - accompagnare la persona non autosufficiente e disorientata per l'utilizzo dei servizi; - favorire il mantenimento dei rapporti parentali e amicali; - attuare interventi volti a favorire la vita di relazione dell'assistito, tenendo conto dei suoi bisogni e confrontandosi con gli altri operatori del servizio; - mettere in atto una relazione professionale con l'assistito e la famiglia favorevole a creare un clima di fiducia e consenso; - collaborare nella relazione di aiuto che coinvolga la persona, la famiglia ed altre persone - risorsa nella realizzazione dell'intervento assistenziale e nello sviluppo dell'autonomia; - adottare modalità relazionali orientate al confronto e alla collaborazione con il gruppo di lavoro, con altri operatori e/o servizi; - collaborare e realizzare attività di animazione rivolte ai singoli e a gruppi.
COMPETENZE DI COMFORT, DI IGIENE E DI SICUREZZA NELL'INTERVENTO SUGLI AMBIENTI DI VITA, ASSISTENZIALI E DI CURA DELLA PERSONA DA ASSISTERE.
L'operatore socio-sanitario sa: - mantenere confortevoli gli ambienti di vita e di cura della persona assistita, applicando protocolli definiti dal servizio e, a domicilio, secondo modalità concordate con lo stesso; - adottare comportamenti per prevenire le infezioni e per promuovere la sicurezza negli ambienti di lavoro; - curare il riordino e la pulizia degli ambienti di vita e di cura della persona assistita scegliendo strumenti, prodotti e metodi secondo procedure concordate; - predisporre e suggerire interventi di adattamento dell'ambiente alle esigenze dell'assistito per favorirne l'autonomia e garantirne la sicurezza; - assicurare la pulizia, la disinfezione e la conservazione di utensili, apparecchi, presidi usati dall'assistito e dal personale per fini assistenziali; - eseguire tutte le fasi di preparazione del materiale da inviare in sterilizzazione e mettere in atto le misure idonee alla sua corretta conservazione; - collaborare nella cura della biancheria e del vestiario; - garantire la raccolta e lo stoccaggio dei rifiuti nel rispetto della normativa vigente; - assicurare il trasporto del materiale biologico sanitario secondo protocolli stabiliti.
COMPETENZE DI ORGANIZZAZIONE, DI VERIFICA DELLE PROPRIE ATTIVITA' E DI INTEGRAZIONE CON ALTRI OPERATORI E SERVIZI.
L'operatore socio - sanitario sa:
- attuare gli interventi assistenziali tenendo conto delle finalità e degli obiettivi del servizio di appartenenza valutando, per l'area di propria competenza, gli interventi più appropriati da proporre; - realizzare gli interventi di competenza, perseguendo gli obiettivi del piano assistenziale elaborato con l'équipe; - gestire le proprie attività, secondo priorità, utilizzando in modo ottimale le risorse disponibili, nel rispetto dei vincoli e dei principi etici enunciati negli orientamenti deontologici dell'operatore socio - sanitario; - partecipare attivamente alle riunioni del gruppo di lavoro e ai momenti formali di passaggio delle consegne; - utilizzare gli strumenti informativi in uso per la registrazione/trasmissione di informazioni per la continuità assistenziale; - utilizzare metodologie di lavoro comuni con le équipe del servizio; - segnalare a chi di competenza i problemi incontrati durante la propria attività richiedendo, se necessario, la consulenza e l'intervento di altri operatori di specifica professionalità; - selezionare le informazioni da riferire agli altri operatori dell'équipe perché utili all' inserimento e al progetto assistenziale; - collaborare nelle attività di verifica degli interventi di propria competenza, in funzione della qualità del servizio; - collaborare alla definizione dei propri bisogni di formazione, partecipare ai corsi di aggiornamento , disponibile a trasferire innovazioni e cambiamenti nel proprio contesto operativo; - informare l'utente sulle opportunità offerte dai servizi del territorio, aiutandolo, nel disbrigo di semplici adempimenti burocratici; - concorrere, rispetto agli operatori dello stesso profilo, al tutorato dei tirocinanti e dei neoassunti; - collaborare all'organizzazione di attività di socializzazione sostenendo la partecipazione degli utenti ad iniziative culturali e ricreative sia sul territorio che in ambito residenziale.
ORIENTAMENTI DEONTOLOGICI
L'operatore socio - sanitario nella realizzazione degli interventi di aiuto e supporto alle persone si ispira ai seguenti principi deontologici:
Principi - L'operatore socio - sanitario svolge la propria attività rispettando il principio del valore della persona, nella sua dignità ed unicità. - L'operatore socio - sanitario assiste tutte le persone attribuendo loro pari diritto e considerazione indipendentemente dall'età, sesso, nazionalità, religione, minorazione o da qualsiasi altra caratteristica personale, dalle condizioni economiche e sociali, dalle specifiche cause di inabilità e malattia. - L'operatore socio - sanitario svolge la propria attività non esprimendo giudizi di valore sulle persone e sui loro comportamenti.
Rapporti con la persona assistita - L'operatore socio - sanitario valorizza l'autonomia della persona, la sua soggettività, la sua capacità di prendere decisioni, la sostiene nell'uso delle risorse proprie, la stimola a usufruire delle risorse sociali, evitando, per quanto possibile, l'insorgere di condizioni di dipendenza. - Assiste la persona non autosufficiente utilizzando, qualora sussista la necessità di tutela della persona stessa, misure di controllo solo secondo prescrizione medica. - Qualora le condizioni psicofisiche della persona assistita lo consentono, l'operatore socio - sanitario chiede il consenso dell'interessato all'effettuazione delle prestazioni assistenziali di sua competenza. - Informa la persona delle azioni che svolge, motivandone le ragioni, la coinvolge nel processo assistenziale, tenendo in considerazione quanto da essa manifestato. - Osserva il segreto professionale ed il segreto d'ufficio come risposta alla fiducia che l'assistito e l'organizzazione/servizio ripongono in lui.
Rapporti con colleghi e altri operatori - Rispetto al progetto assistenziale l'operatore socio- sanitario ha diritto di essere informato e coinvolto, assicurando la riservatezza delle informazioni relative alla persona. - Nella raccolta, nella gestione e nel passaggio di dati, si limita a ciò che è pertinente al progetto di aiuto. - Garantisce la continuità assistenziale anche attraverso l'efficace gestione degli strumenti informativi. - Collabora con colleghi e altri operatori di cui riconosce e rispetta lo specifico professionale, intrattenendo rapporti improntati a correttezza, lealtà, condivisione degli obiettivi. - Riferisce a persona competente e/o ai superiori qualsiasi circostanza che possa pregiudicare l'assistenza o la qualità delle cure, con particolare riguardo agli effetti sulla persona.
Rapporti con l'organizzazione di lavoro - L'operatore socio-sanitario ha il dovere di tenersi aggiornato professionalmente al fine di poter erogare prestazioni assistenziali di qualità. - Non accetta compensi o regali di valore. - Concorre alla piena applicazione delle procedure assistenziali e al loro miglioramento in relazione al contesto organizzativo. - Assume la responsabilità del proprio operato in conformità al proprio ruolo professionale tenendo conto del mandato affidatogli, accettando di sottoporre il proprio operato alla verifica da parte degli operatori preposti.
ALLEGATO 2).
ORDINAMENTO DIDATTICO DEL CORSO PER OPERATORE SOCIO- SANITARIO.
Il corso di formazione della durata di 1400 ore si articola in: 700 ore di tirocinio da effettuarsi presso Servizio Assistenza Domiciliare, Servizi ospedalieri (ambito medico e chirurgico), R.S.A., Case di Riposo, altre strutture socio assistenziali ove si ritenga necessaria la presenza dell'Operatore Socio-Sanitario. Il monte ore comprende anche esercitazioni pratiche, visite documentative, incontri di briefing e de - briefing. Dovranno esser garantite almeno: 60 ore SAD, 150 ore servizi ospedalieri e 150 ore R.S.A. e/o casa di riposo. 700 ore di attività didattica teorica, lavori di gruppo, esercitazioni, seminari esperienziali. La struttura teorica del corso è articolata in 5 moduli generali e in 3 moduli specifici:
N. MODULI GENERALI ORE
1 Principi e metodi assistenziali rivolti al soddisfacimento dei bisogni della persona. 150
2 Tecniche ed interventi assistenziali di carattere sanitario e di primo soccorso. 50
3 La relazione professionale con l'utente, la famiglia e l'équipe. 150
4 Principi e tecniche operative di igiene e sicurezza negli ambienti di vita e di cura. 90
5 Principi etici, legislativi, organizzativi e metodologia del lavoro sociale e sanitario nei diversi contesti assistenziali. 110
Tot. 550 ore
N. MODULI SPECIFICI ORE
1 Principi di prevenzione ed educazione sanitaria relativi ai problemi di salute a rilevanza epidemiologica. 50
2 Approccio multidisciplinare alle problematiche dell'invecchiamento e dell'anziano nell'attuale contesto sociale. 40
3 Orientamenti per un approccio alle problematiche di emarginazione e disagio sociale, di disagio psichico, di dipendenza e di istituzionalizzazione. 60
Tot. 150 ore
ALLEGATO 3).
INDIRIZZI PER L'EMISSIONE DEL BANDO PER L'ISCRIZIONE AL CORSO PER OPERATORE SOCIO - SANITARIO. ANNO FORMATIVO 2000/2001. Indirizzi per l'emissione del bando per l'iscrizione al corso per Operatore Socio-Sanitario. Anno formativo 2000/2001.
Considerato che gli orientamenti in atto sia nel versante sanitario che sociale sono indicativi di una sempre maggiore necessità di integrazione delle prestazioni sociali e sanitarie e, considerato che anche a livello nazionale esiste l'ipotesi di individuare un profilo professionale in grado di intervenire sia in ambito sanitario che sociale si autorizza, per l'anno 2000/2001, l'attivazione della formazione dell'Operatore Socio Sanitario, figura professionale che integra gli attuali profili di O.T.A. e di O.S.A., per almeno 300 posti.
A. Emissione dei bandi e gestione della sperimentazione.
Il progetto sarà inserito nei piani formativi provinciali con la denominazione di "Corso di formazione per Operatore Socio Sanitario". Gli Enti Azienda provinciale per i Servizi Sanitari (di seguito denominata anche Azienda), Opera "Armida Barelli" di Rovereto ed Istituto Regionale di Studi e Ricerca Sociale di Trento, ai quali è demandata l'organizzazione e la gestione dei corsi di formazione in ambito sanitario e socio assistenziale, provvederanno ad attivare presso ciascuna sede di corso, le procedure per l'emissione del bando, tenendo conto di quanto disciplinato nel presente documento. Dalla data di approvazione dei presenti indirizzi ed entro il 1° settembre 2000 ciascuna scuola provvede all'emissione del bando, previa intesa con i Servizi referenti della Provincia (Servizio Attività Socio Assistenziali e Servizio Attività di Gestione Sanitaria). Il bando, a cui si dovrà dare idonea pubblicità anche mediante giornali, radio e reti televisive locali, indicherà, tra l'altro: 1. il periodo di svolgimento delle attività formative e la relativa distribuzione in termini di impegno settimanale di frequenza; 2. il numero complessivo dei posti disponibili nella sede scolastica, tenendo conto di un numero massimo di 30 studenti per classe; 3. il numero dei posti riservati (fino a un massimo pari al 30%) ai dipendenti a tempo indeterminato di Enti sanitari, Enti Socio Sanitari o Assistenziali pubblici (LP 14/78 art. 18); 4. il giorno, l'ora e la sede di svolgimento della prova di ammissione, nel caso in cui le domande pervenute superino i posti disponibili. Alla prova di ammissione partecipano gli aspiranti dipendenti, qualora il numero sia superiore al massimo programmato per corso.
Al fine di consentire modalità appropriate di applicazione e monitoraggio della sperimentazione si ritiene opportuno garantire un coordinamento permanente tra i responsabili delle attività didattiche delle singole sedi di corso ed i Servizi provinciali referenti, attraverso la Commissione tecnica istituita a seguito della deliberazione della Giunta provinciale n. 6104/'99.
Per quanto non espressamente disciplinato dalla normativa di riferimento, si assumono le disposizioni previste nel presente documento e nei regolamenti delle Scuole, approvati ai sensi dell'art. 8 della legge provinciale n. 14/'78 e s.m..
A conclusione della sperimentazione gli Enti gestori trasmetteranno all'Assessorato alle politiche sociali e alla salute una relazione in ordine alle attività formative realizzate con specifico riferimento al programma dei corsi ed agli esiti conseguiti.
B. Presentazione delle domande di iscrizione, modalità e termini.
Per la presentazione delle domande di iscrizione sarà previsto un periodo di almeno 30 giorni dalla data di approvazione del bando. Gli aspiranti devono presentare domanda, come da modelli in allegato, entro la data indicata nel bando. Nella domanda, gli aspiranti devono dichiarare, sotto la loro responsabilità: 1. il cognome e nome, la data ed il luogo di nascita e la residenza; 2. la cittadinanza; 3. il possesso del diploma della scuola dell'obbligo; 4. per i dipendenti che chiedono l'iscrizione su posto riservato, l'inquadramento nella pianta organica come ausiliario o ausiliario specializzato; 5. l'indirizzo di riferimento per ogni necessaria comunicazione.
C. Ammissione ai corsi e loro attuazione.
I requisiti di ammissione per gli esterni: 1. età minima 17 anni compiuti alla data dell'iscrizione al corso; 2. assenza di minorazioni o malattie che possano impedire l'esercizio delle funzioni previste dal profilo di Operatore Socio Sanitario; 3. possesso di diploma di scuola dell'obbligo.
I requisiti di ammissione per gli interni/dipendenti: 1. essere dipendenti in ruolo, presso enti, pubblici di tipo socio/assistenziale o sanitario con inquadramento nella posizione funzionale di ausiliario o ausiliario specializzato; 2. assenza di minorazioni o malattie che possano impedire l'esercizio delle funzioni previste dal profilo di Operatore Socio Sanitario; 3. possesso di diploma di scuola dell'obbligo.
In relazione all'ultimo requisito, per eventuali titoli di studio conseguiti all'estero, in Paesi non della Comunità europea, dovrà essere prodotta a cura dell'interessato la dichiarazione di corrispondenza rilasciata dall'Ambasciata Italiana del Paese di origine. In carenza di tale documentazione lo studente non potrà essere ammesso alle prove di valutazione finale.
Spetta alla scuola che riceve domanda di iscrizione da parte di un cittadino extracomunitario accertare il livello di conoscenza della lingua italiana.
L'ammissione definitiva al corso è subordinata all'esito favorevole di una visita medica e di esami diagnostici al fine di accertare l'idoneità psico/fisica a svolgere le funzioni previste dal profilo dell'O.S.S., da effettuarsi entro 40 giorni dall'inizio del corso. Entro il medesimo periodo dovrà inoltre essere espresso il giudizio di idoneità specifica da parte del medico competente per lo svolgimento del tirocinio presso le strutture sanitarie ospedaliere ed extraospedaliere (Dlgs n. 626/94). Tali accertamenti non dovranno prevedere alcun onere per lo studente.
Lo studente ammesso al corso provvederà inoltre, prima dell'inizio della frequenza a documentare le avvenute vaccinazioni per l'accesso ai servizi, sede di tirocinio.
D. Esame d'ammissione.
Qualora le richieste di iscrizione siano superiori al numero dei posti disponibili presso la sede che ha indetto il bando, l'accesso al corso avviene mediante superamento di esame di ammissione, appositamente istituito, da svolgersi presso la sede scolastica. All'esame d'ammissione partecipano anche i dipendenti nel caso in cui il loro numero ecceda quello dei posti riservati. In tal evenienza si procede alla formulazione di due graduatorie, una per il personale dipendente ed una per gli esterni.
L'esame d'ammissione consiste in una prova scritta con domande a scelta multipla, quesiti con soluzione di problemi, domande aperte, integrate eventualmente da un colloquio di natura informativa concernente le attitudini e le motivazioni del candidato alla professione cui aspira.
L'esito della prova sarà reso noto esclusivamente mediante affissione della graduatoria presso la sede del corso. La pubblicazione all'albo ha valore di comunicazione ufficiale agli interessati.
La disponibilità di posti liberi presso una sede formativa consente al candidato rimasto escluso dall'accesso al corso nella sede d'elezione, di richiedere l'iscrizione al corso mediante presentazione d'istanza presso altra sede. La Scuola evade le richieste, presentate entro la scadenza individuata nel bando, tenendo conto della posizione dei candidati nella graduatoria di provenienza. A parità di posizione l'accesso avviene in base al criterio dell'età dando precedenza all'aspirante più giovane d'età (art. 2 della Legge 16 giugno 1998, n. 191).
I Servizi provinciali competenti si riservano di valutare l'opportunità di attivare il corso presso la sede in cui le iscrizioni non abbiano raggiunto le 20 iscrizioni. Qualora più sedi non raggiungano il numero minimo di iscrizioni richiesto, i Servizi provinciali referenti individueranno la scuola in cui far confluire gli iscritti alle suddette sedi.
La commissione dell'esame di ammissione, nominata dall'Ente gestore presso la sede scolastica, è composta, tenuto conto di quanto disciplinato dalla Legge N. 537/93 per quanto riguarda l'esclusione dei rappresentanti sindacali nell'ambito delle commissioni di concorso, da: - il responsabile delle attività didattiche con funzioni di presidente; - 1 rappresentante dell'équipe formativa della sede del corso; - 1 rappresentante della Provincia; - 1 rappresentante dell'Azienda provinciale per i Servizi Sanitari - 1 rappresentante degli Enti Socio assistenziali; - 1 segretario.
E. Struttura del corso e modalità di frequenza.
Il percorso formativo prevede una durata di 1400 ore complessive ripartite in: - 700 ore di attività teorica; - 700 ore di tirocinio.
Il corso prevede l'obbligo della frequenza. Non sono ammessi alle prove di valutazione finale coloro che abbiano cumulato un numero di assenze superiore al 10% del monte ore complessivo. Eventuali assenze sono giustificabili solo per gravi motivi.
Il percorso di tirocinio prevede esperienze nei servizi di tipo socio - assistenziale e socio - sanitario, residenziali o semiresidenziali, in ambiente ospedaliero e a domicilio. I dipendenti ammessi su posti riservati verificano, con l'Ente di appartenenza, la possibilità di usufruire di agevolazioni per la frequenza del tirocinio. Per la parte teorica potranno essere utilizzate le 150 ore studio ed eventuali altre opportunità previste dal contratto di lavoro.
E' prevista la possibilità, all'atto dell'ammissione definitiva, di esentare dalla frequenza di specifici moduli del programma curricolare, i soggetti che documentino di aver frequentato dei corsi formativi in ambito socio sanitario finalizzati al rilascio di titolo professionale. A tal fine gli interessati inoltreranno domanda, corredata dalle attestazioni dei corsi di cui si chiede il riconoscimento, alla Commissione tecnica provinciale di cui alla deliberazione della Giunta provinciale n. 6104/'99 . Non possono avvalersi di tale opportunità coloro che sono in possesso del titolo di O.T.A. e di O.S.A., in quanto per tali operatori verranno promossi specifici moduli di integrazione al corso frequentato.
F. Modalità di effettuazione dell'esame finale.
Al termine del corso gli allievi sono sottoposti ad una prova pratica e ad una prova teorica davanti ad una Commissione esaminatrice, la cui composizione sarà definita con successivo provvedimento della Giunta provinciale.
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