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Hospice e cure palleative nella nostra Provincia
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Scritto da mariarosa   

 

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Volti di anziani Illusioni ottiche, immagini che ingannano il cervello

’Hospice/Definizione:

l'hospice  è una residenza socio-sanitaria per pazienti terminali che ospita Persone non assistibili presso il proprio domicilio, in fase avanzata / terminale di una malattia ad andamento irreversibile, non più suscettibile di trattamenti finalizzati alla guarigione o al contenimento della progressione della malattia (non solo oncologica).

 Obiettivo principale è accompagnare la Persona e la sua Famiglia in questa fase della vita, nel pieno rispetto della dignità del paziente terminale, mediante il migliore controllo del dolore e dei sintomi fisici e psichici rilevanti per la qualità della vita residua.

 L’“Hospice” è una struttura residenziale con le caratteristiche di “Casa”,  è un’offerta socio-sanitaria  con elevata intensità assistenziale.

 L’assistenza in Hospice richiede un intenso lavoro di équipe che vede coinvolti medici, infermieri, operatori socio-sanitari, assistenti sociali, psicologi, fisioterapisti, assistenti spirituali e volontari.

Un Hospice,   deve essere inserito nella Rete dei Servizi socio-sanitari,  sotto l'aspetto  sociale e culturale, non è e non può essere considerato un “ghetto” dove isolare la Persona morente dalla Comunità cui appartiene,esso  deve rappresentare uno dei livelli di assistenza garantito dalla rete regionale/Provinciale, per le cure palliative delle Persone nella fase terminale della vita .

Definizione di cure palliative/OMS:

 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 1990.
 l’OMS  : “l’assistenza globale, attiva, di quelle persone la cui malattia non risponda ai trattamenti curativi.

 E’ fondamentale affrontare e controllare il dolore, gli altri sintomi e le problematiche psicologiche, sociali e spirituali.

 L’obiettivo delle cure palliative è il raggiungimento della migliore qualità della vita per i pazienti e le loro famiglie.

Secondo la più recente definizione

dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità, le cure palliative sono "... un approccio che

migliora la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie che si trovano ad

affrontare le problematiche associate a malattie inguaribili, attraverso la prevenzione

e il sollievo della sofferenza per mezzo di una identificazione precoce e di un ottimale

trattamento del dolore e delle altre problematiche di natura fisica, psicosociale e

spirituale.

 

per approfondimenti vedi :

”articoli n°10 e n°14 del Decreto Legislativo n°502 del 30 dicembre 1992 “Riordino della disciplina in materia

Decreto Ministeriale del 28 settembre 1999 “Programma Nazionale per la realizzazione di strutture per le cure palliative”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°55 del 7 marzo 1999.
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 gennaio 2000: “Atto di indirizzo e coordinamento recante requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per i Centri Residenziali di cure palliative”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°67 del 21 marzo 2000.
Decreto del Ministero della Salute n°43 del 22 febbraio 2007.

oppure digita su google e cerca il link ":Apss cure palliative in Provincia di Trento".

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Discussione (2 posts)
Hospice e cure palleative nella nostra Provincia
Oct 28 2009 13:19:43
brava,,,volevo proprio aprire una discussione sulle cure palliative e sull'accompagnamento alla morte...noi oss spesso siamo li al fianco di persone che stanno morendo, più noi che gli stessi famigliari, medici ed infermieri.
#155
Re:Hospice e cure palleative nella nostra Provincia
Oct 28 2009 17:02:40
grazie
Gli ultimi momenti di vita di quella persona.....
sono molto importanti sia per la persona che sta vivendo la finitezza della sua stessa vita che per la sua famiglia,i suoi amici e per chiunque ,come noi o.s.s.presti assistenza e si prende cura del pazientein fase terminale(anche l'oss deve elaborare a suo modo il lutto).
A tal proposito mi sembra doveroso ribadire alcuni piccoli/grandi accorgimenti che vanno particolarmente curati:
La persona deve stare in un ambiente :Pulito, quieto e fisicamente confortevole,garantirgli la sua privaci,il letto deve essere tenuto fresco ,il paziente curato, gli odori devono essere mascherati/eliminati.
La famiglia deve essere supportata da noi o.s.s.,
non servono grandi imprese ma solo un pizzico di umanità e di empatia(siamo umani di fronte alla morte non ci resta che .......) piccoli/grandi gesti fatti "col cuore" come ad esempio: Offrire loro una tazza di te o caffè,chiedergli se gradiscono un bicchiere di acqua,se hanno bisogno del bagno e quindi offrirci di sostituirli per quei pochi minuti ,accogliere loro ed i loro sfoghi(ascolto attivo,ascoltarli in silenzio per permettere loro di sfogarsi),incoraggiarli a mantenere il contatto fisico con il paziente, come tenergli le mani,accarezzarli,parlargli fino all'ultimo istante di vita,favorire (se il paziente e la sua famiglia lo desiderano)le visite amicali, devono in oltre essere consentiti e favoriti il più possibile :
Riti spirituali, etnici,culturali, ricordiamocci che il momento è drammatico,mistico e solenne ,è lui che sta vivendo la sua morte il suo trapasso e la sua famiglia la perdita , della persona cara,il lutto.
vedi articolo "le fasi del lutto diElisabeth Kübler Ross"curato da osstrentino.
#157

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